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Fase 2 poco coraggiosa

Il . Inserito in Comune di Meana

Delusione e sconcerto per le decisioni del Consiglio dei ministri sulla Fase 2:

Mi aspettavamo un’operazione più coraggiosa. Considerando le misure adottate dagli altri Stati europei si poteva, si doveva osare di più. Considerando il fatto che fino a quando non ci sarà il vaccino la situazione non cambierà di molto, la soluzione non è continuare a chiudere ma saper convivere col virus.

E chiaro che se il punto in questione è la distanza sociale, e i dispositivi di sicurezza, bisogna lavorare su questo. Garantire una nuova organizzazione del lavoro. Nuove modalità per il trasporto pubblico, ma non si può continuare a bloccare il sistema produttivo.

Ogni giorno di chiusura comporta una perdita di competitività per il sistema Paese, molte aziende, già ora rischiano di non riaprire.

Le realtà artigianali e commerciali, che in sofferenza per la crisi che persiste da 12 anni e da una tassazione opprimente, non possono continuare a tenere le serrande chiuse per decreto.

Le aziende che operano nell’export stanno già perdendo quote di produzione, a vantaggio di altre all’estero, prolungarne la chiusura aumenta un danno già conclamato.

Sono critico sui provvedimenti adottarti dal governo nella giornata di domenica 26 aprile.

Bene l’asporto dal 4 maggio. Ma la data primo giugno per la ristorazione e i bar è tardi. Così l’apertura per i negozi per il 18 maggio. Deleteria l’iniziativa di tardare a giugno l’apertura dei parrucchieri, barbieri e centri estetici. Il divieto di uscire dalle rispettive Regioni e il conseguente impedimento di raggiungere le seconde case. Infine non per ultimo le limitazioni alle funzioni di culto per i fedeli.

Un’amministrazione della crisi sanitaria e economica lacunosa e improvvisata. Iniziative non da Stato libero ma provvedimenti da stato di polizia.

Usseglio Enzo

 

Ricorrenza della liberazione 2020

Il . Inserito in Comune di Meana

 

Alle Associazioni di Meana di Susa

Ai cittadini di Meana

 

Cari Amici,

vi inoltro il manifesto per la celebrazione del XXV Aprile, nel 75° Anniversario della Liberazione dell'Unione Montana Valle Susa.

Quest'anno siamo costretti a vivere questo importante momento in modo diverso, a causa dell'emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Non sarà quindi possibile condividere con la popolazione questo momento di unità Nazionale.

Questo mi dispiace molto ma è necessario rispettare queste norme che servono per tutelate la salute di tutti noi. 

Buon XXV Aprile a tutti!

 

USSEGLIO Enzo

Capogruppo Consigliare

Democrazia Cristiana

Meana di Susa

 

 

Ordinanza valida fino al 25 marzo 2020

Il . Inserito in Comune di Meana

 

Ordinanza

ministro Salute 20 marzo: nuove misure e dettagli

 

Ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020: nuove misure.
Il ministro della Salute, Speranza, ha firmato oggi una nuova ordinanza con nuove restrizioni per evitare il contagio da Coronavirus.

 

Nell’ordinanza in questione vengono adottate nuove misure restrittive per quanto riguarda l’accesso del pubblico ai parchi, le attività ludiche e ricreative all’aperto, l’attività motoria, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, e gli spostamenti verso abitazioni diverse da quella principale.
L’ordinanza in questione è valida da domani, 21 marzo, fino al 25 marzo prossimo.

Qui di seguito le nuove prescrizioni:

Articolo 1
(Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid 19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le ulteriori seguenti misure:

a) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle arre gioco e ai giardini pubblici;

b) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

c) sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

d) nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza

Articolo 2
(disposizioni finali)

1. Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dalla data del 21 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

Questo, a tal proposito, il commento del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo avere firmato la nuova ordinanza con l’allargamento delle misure restrittive (riportato sul sito del relativo ministero):

“È necessario fare ancora di più per contenere il contagio. Garantire un efficace distanziamento sociale è fondamentale per combattere la diffusione del virus. Il comportamento di ciascuno è essenziale per vincere la battaglia”.